Crash Bandicoot 3: Buttobi! Sekai Isshū
クラッシュ・バンディクー3-
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Un platform ambientato nel tempo che fonde la classica formula di corsa e salti con stili di gioco variegati, offrendo uno dei capitoli più curati e ingegnosi dell’intera serie di Crash Bandicoot.
Descrizione
Crash Bandicoot 3: Buttobi! Sekai Isshū prosegue la rivalità scanzonata che vede Crash e Coco Bandicoot chiamati a raccolta da Aku Aku per ostacolare i piani di Uka Uka e del redivivo Doctor Neo Cortex. Dopo la scoperta di un potente artefatto, la macchina del tempo, Cortex e i suoi scagnozzi disperdono i Cristalli del Tempo attraverso diverse epoche, con l’intento di dominare la storia stessa. Crash e Coco viaggiano attraverso i secoli, dalle civiltà antiche ad ambientazioni futuristiche, per recuperare i cristalli e sventare le macchinazioni nemiche, affrontando minacce peculiari per ogni periodo storico.
Basandosi sull’eredità dei predecessori, questo terzo capitolo perfeziona il platforming preciso della serie, ampliando al contempo la varietà del gameplay. Ai classici livelli di corsa e salto si affiancano sezioni basate su veicoli e stili di gioco alternativi, inclusi combattimenti aerei, esplorazioni subacquee e inseguimenti ad alta velocità. L’introduzione delle sfide a tempo con le reliquie aumenta la rigiocabilità, spingendo il giocatore a padroneggiare ogni livello con velocità e precisione. Rispetto ai titoli precedenti, i comandi risultano più raffinati e reattivi, mentre il level design, più ampio, riflette l’apice raggiunto da Naughty Dog su PlayStation. L’opera rappresenta la sintesi ideale tra il platforming lineare del primo capitolo e l’estro sperimentale del seguito.
Questa versione giapponese di Crash Bandicoot 3 si distingue per una localizzazione profonda e contenuti inediti, in particolare il supporto alla periferica PocketStation. I giocatori potevano scaricare ‘Crash Anywhere’, un’applicazione in stile virtual pet che offriva minigiochi ritmici, percorsi a ostacoli e puzzle, oltre a un sistema di foto collezionabili che influiva sul completamento del gioco principale. A ciò si aggiungono una schermata del titolo esclusiva, un tema musicale dedicato, filmati in computer grafica sbloccabili e un doppiaggio giapponese completo che conferisce ai personaggi un’espressività maggiore. Anche il bilanciamento è stato oggetto di sottili modifiche, con requisiti per le prove a tempo più permissivi e una densità di nemici ridotta in alcuni livelli, unitamente a vari interventi su interfaccia, suggerimenti e comparto visivo.
In Giappone, il gioco ha goduto di un’ottima accoglienza nel contesto della popolarità del franchise di Crash Bandicoot, che in quegli anni si era ormai affermato come icona di sistema su PlayStation. Acclamato per le sue meccaniche rifinite, l’inventiva nel design dei livelli e una curva di difficoltà accessibile ma appagante, è considerato uno dei vertici della trilogia originale. Retrospettivamente, Crash Bandicoot 3 rimane un punto di riferimento per i platform 3D di quell’era, elogiato per aver saputo bilanciare l’innovazione con l’essenza della serie, lasciando un’impronta duratura nel genere.
Scheda Tecnica
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