Marvel vs. Capcom Clash of Super Heroes
マーヴルvs。カプコン クラツシュ オフ スーパーヒーロース-
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Il primo crossover di Capcom a integrare personaggi tratti da tutti i suoi franchise accanto agli eroi Marvel; ha introdotto il sistema Variable Cross e definito il tag‑team che ha reso celebre la saga.
Descrizione
Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes ha consolidato l’eredità lasciata da X‑Men vs. Street Fighter (1996) e Marvel Super Heroes vs. Street Fighter (1997). È stato il primo capitolo della serie a spingersi oltre l’universo di Street Fighter, attingendo a un ventaglio più ampio di franchise Capcom come Mega Man, Strider e Darkstalkers, schierandoli accanto ai leggendari eroi e malvagi della scuderia Marvel.
Il roster contava 15 personaggi principali più varianti segrete, regalando scontri iconici come Ryu contro Spider‑Man, Capitan America contro Morrigan e Wolverine contro Strider Hiryu. La dinamica di gioco prevedeva la scelta di due combattenti per team, con la possibilità di alternarli durante il match mentre il partner in panchina rigenerava gradualmente la propria energia. Questo sistema tag‑team ha imposto un ritmo serrato, incentivando l’uso strategico di accoppiate inedite e la sperimentazione di combo complesse.
Un’innovazione tecnica fondamentale fu il sistema Variable Cross, che permetteva a entrambi i membri della squadra di scendere in campo simultaneamente per un periodo limitato, scatenando devastanti attacchi combinati. Il gioco sostituì inoltre il tradizionale sistema di assistenza con dei cameo di ‘Personaggi Ospiti’ non giocabili, tra cui Thor, Jubilee o Arthur, evocabili per una singola azione di supporto: una soluzione che garantiva varietà visiva senza appesantire il roster selezionabile.
Dopo il debutto nelle sale giochi sull’hardware CP System II di Capcom, il titolo è approdato su Dreamcast l’anno successivo. Questa conversione è stata lodata per una fedeltà praticamente perfetta all’originale arcade, diventando di fatto la versione casalinga definitiva, specialmente se confrontata con il porting per PlayStation, penalizzato da evidenti limitazioni tecniche. Il titolo è stato poi riproposto nella collezione Marvel vs. Capcom Origins (2012) per PlayStation 3 e Xbox 360, e successivamente in Marvel vs. Capcom Fighting Collection: Arcade Classics (2024).
All’epoca, Clash of Super Heroes fu acclamato per la fluidità delle animazioni, la vivacità degli sprite e la frenesia dell’azione, nonostante alcuni critici evidenziassero un roster più ristretto rispetto ai seguiti. Il successo commerciale fu solido, gettando le basi per il monumentale Marvel vs. Capcom 2: New Age of Heroes (2000), che avrebbe poi espanso la formula fino a 56 personaggi e molteplici stili di combattimento.
Scheda Tecnica
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