Tōshinden

闘神伝 —とうしんでん—

Un picchiaduro 3D con armi che ha esibito la potenza grafica della prima PlayStation attraverso l’uso magistrale di Gouraud shading e luci. Pur superato da successivi esponenti del genere, resta il titolo fondante che ha introdotto il sidestep 3D.

Descrizione

Tōshinden, lanciato agli albori dell’era PlayStation, rappresenta una pietra miliare che ha segnato il passaggio dal combattimento su piano bidimensionale a un ambiente interamente tridimensionale. Come banco di prova per le capacità tecniche della console Sony, il titolo offriva modelli poligonali definiti ed effetti di luce complessi, superando nettamente l’estetica spigolosa dei coevi arcade. È stato fondamentale per definire il sottogenere dei picchiaduro con armi, offrendo un’alternativa fluida allo scontro corpo a corpo e dimostrando il salto visivo possibile grazie all’hardware a 32-bit.

La narrazione ruota attorno al torneo Tōshinden, una misteriosa competizione sotterranea orchestrata da un’oscura Società Segreta. La trama segue otto maestri d’armi, guidati dallo spadaccino giapponese Eiji Shinjo e dal suo rivale Kayin Amoh, impegnati a svelare la verità sul torneo e sull’enigmatico organizzatore, Gaia. L’atmosfera risente fortemente dell’estetica anime degli anni ’90, con design dei personaggi drammatici e una colonna sonora energica che fonde hard rock e melodie synth. Questo capitolo ha gettato le basi per la saga, esplorando temi come la vendetta, l’eredità familiare e le lotte di potere celate nei circoli marziali globali.

Il gameplay si distingue per l’uso pionieristico del movimento 3D, in particolare la capacità di effettuare spostamenti laterali (sidestep) per schivare gli attacchi. Questa meccanica ha alterato radicalmente la strategia, superando il concetto di distanza lineare tipico dei 2D. Il sistema di combattimento si basa sull’uso di armi e un layout a quattro pulsanti per fendenti e calci. Il gioco introduce un sistema di Secret Move, attacchi speciali devastanti eseguibili solo quando la barra della salute lampeggia in rosso. L’implementazione di Gouraud shading ed effetti di trasparenza ha reso il titolo un riferimento visivo per l’epoca. Rispetto alle prime versioni di Virtua Fighter, Tōshinden offriva un’esperienza più accessibile, puntando su effetti appariscenti ed elementi soprannaturali.

All’uscita, il gioco fu accolto favorevolmente per il suo comparto visivo 3D e l’originalità del combattimento armato. I critici lodarono la fluidità delle animazioni e la stabilità del frame rate. Sebbene l’arrivo di Tekken nello stesso anno abbia spostato l’attenzione verso combo più complesse, Tōshinden rimane un elemento essenziale dell’identità iniziale di PlayStation. Il successo ha portato allo sviluppo del seguito Battle Arena Tōshinden 2 e al porting per Sega Saturn intitolato Tōshinden S. In retrospettiva, pur essendo stato superato da titoli come SoulCalibur, l’originale Tōshinden resta il punto di partenza imprescindibile per i picchiaduro con armi in 3D.

Scheda Tecnica

Nome Oggetto
  • Tōshinden
Nome Originale
  • 闘神伝 —とうしんでん—
Codice Oggetto
  • SLPS-00025
Codice a Barre (EAN/UPC)
  • 4904880133093
Serie
Tipologia
Genere
Regione
Territorio
Confezione
Manuale
Sviluppatore
Editore
Supporto
Giocatori
Periferiche
Prezzo di Lancio
  • 5.800 JPY
Data di Uscita
Data di Aggiunta
  • 27 marzo 2026