Controller
Il controller che ha introdotto il D-pad dai Game & Watch alle console domestiche, diventando l’archetipo del design di ogni gamepad moderno.
Descrizione
Il controller standard del Nintendo Entertainment System è un gamepad rettangolare introdotto nel 1985 con il lancio della console sui mercati internazionali. Il suo design è leggendario: un corpo grigio compatto con mascherina nera, una croce direzionale sulla sinistra, due pulsanti di azione rossi contrassegnati come “A” e “B” sulla destra, e i tasti “Start” e “Select” al centro.La natura rimovibile del dispositivo permetteva ai giocatori di collegare e sostituire i controller, a differenza dei pad integrati del Famicom. Il D-pad offriva un input digitale preciso, mentre i due tasti di azione garantivano un’interazione immediata con platform, sparatutto e puzzle game. La forma piatta e spigolosa privilegiava minimalismo e robustezza, rispecchiando l’attenzione di Nintendo verso l’accessibilità e il grande pubblico.Il D-pad del NES si distinse dai controller precedenti superando i voluminosi joystick, le ghiere rotanti e i tastierini numerici con una croce direzionale compatta, comoda e intuitiva. Prima del NES, gran parte delle console domestiche dipendeva da joystick in stile arcade o dispositivi sperimentali. L’Atari 2600 utilizzava una singola leva con un solo pulsante, funzionale ma limitata. Sistemi come Intellivision e ColecoVision adottavano dischi direzionali e tastierini numerici, spesso macchinosi per un utilizzo casual. Tali design riflettevano più una fase di sperimentazione che una maturazione tecnica, puntando spesso sulla novità piuttosto che sull’ergonomia.La svolta di Nintendo giunse dai Game & Watch, dove il designer Gunpei Yokoi introdusse il D-pad nel 1982. Questa “leva piatta” era compatta e durevole, ideale per i dispositivi portatili. Con il lancio internazionale del NES nel 1985, il D-pad divenne l’elemento cardine del controller. A differenza dei joystick, che richiedevano movimenti ampi ed erano soggetti a usura, il D-pad permetteva input rapidi con il pollice, rivelandosi perfetto per platform come Super Mario Bros..L’adozione del D-pad ha rappresentato un’innovazione fondamentale che ha condizionato ogni controller successivo. La sua eredità lo consacra come una delle periferiche più iconiche della storia dei videogiochi, ricordato per aver definito il linguaggio dell’input domestico e per il suo perdurante valore simbolico nell’immaginario collettivo.