Family Party: 30 Great Games Obstacle Arcade
Una raccolta di mini-giochi a basso budget che rappresenta uno dei titoli più famigerati del primo catalogo Wii U, tentando di attrarre il pubblico casual attraverso una selezione di trentacinque sfide.
Descrizione
Family Party: 30 Great Games Obstacle Arcade organizza i propri mini-giochi come attività all’interno dell’immaginario Family Party Land, strutturato in zone tematiche che spaziano dallo spazio al selvaggio West, dove fino a quattro giocatori si sfidano in prove fisiche e mentali. L’esperienza è condotta da un orsacchiotto antropomorfo e dallo sguardo fisso, che indossa una giacca universitaria e fornisce un commento incessante e ripetitivo su ogni singola azione, dalla scelta del personaggio fino alla fine di ogni partita.
Il gameplay è suddiviso tra la modalità Sfida, in cui i giocatori avanzano attraverso serie di attività a tema, e la modalità Gioco Libero, che permette la selezione dei singoli titoli. Nonostante sia un titolo per Wii U, le meccaniche si affidano pesantemente ai controlli di movimento del Wii Remote originale, richiedendo spesso ai giocatori di eseguire gesti ripetitivi per simulare la corsa, il salto o l’uso di macchinari come seghe per tronchi e gru. Il Wii U GamePad viene utilizzato sporadicamente per specifici bonus, come picchiettare sulle rocce per proteggere la Terra o un elementare gioco di carte “trova il jolly”, ma questi segmenti risultano spesso slegati dal loop principale basato sul movimento e mancano della rifinitura tecnica riscontrabile nei titoli di punta della console.
L’accoglienza di Obstacle Arcade è stata universalmente negativa, rendendolo uno dei titoli con il punteggio più basso nella storia dei videogiochi, con un Metacritic pari a 11. È stato aspramente criticato per la veste grafica, definita da molti recensori come obsoleta anche per gli standard della generazione precedente, caratterizzata da texture piatte, animazioni a scatti e modelli dei personaggi rigidi. L’esperienza audio viene spesso descritta come un assalto caotico di effetti sonori stridenti e frammenti vocali sovrapposti della mascotte, che snocciola banalità a prescindere dal successo o dal fallimento del giocatore. Dal punto di vista meccanico, il gioco è penalizzato da un rilevamento del movimento poco reattivo e da un level design privo di ispirazione, portando molti a considerarlo un esempio lampante di shovelware che non ha saputo sfruttare le capacità uniche della console, traducendosi in un’opera ricordata più come un fallimento tecnico e creativo che come un prodotto di intrattenimento per famiglie.
Scheda Tecnica
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