Enemy Zero
エネミー・ゼロ-
Front Cover
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Back Cover
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Instruction Manual
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Game Discs
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Spine Label
Un’avventura horror ricordata per l’originale meccanica dei nemici invisibili, rilevabili solo tramite il suono, e per il drammatico passaggio di esclusività da PlayStation a Saturn. Questa è la versione con copertina pseudo-olografica. È inclusa una seconda copia loose, mancante del Disco 0 (non necessario per il gioco), ottenuta in omaggio.
Descrizione
Enemy Zero rappresenta il fulcro della trilogia di titoli WARP firmati da Kenji Eno con protagonista l’attrice digitale Laura, un’identità che si comprende appieno analizzando il legame con D (1995) e D2 (1999). In D, Laura fa il suo debutto in un racconto horror surreale basato su enigmi, muovendosi in un ambiente FMV a nodi in cui il giocatore deve svelare un mistero gotico. Il gioco ha definito lo stile distintivo di WARP: una presentazione cinematografica, un’atmosfera inquietante e l’intuizione di un’attrice digitale ricorrente in grado di interpretare ruoli differenti in progetti distinti.
Enemy Zero riutilizza il personaggio di Laura, trasponendolo però in un contesto fantascientifico a bordo di un’astronave in rovina. Qui, l’esplorazione tramite FMV permane, ma viene affiancata da una navigazione in soggettiva in tempo reale dove i nemici sono invisibili e rilevabili esclusivamente tramite segnali audio. Questa meccanica obbliga i giocatori a fare affidamento sull’udito anziché sulla vista, generando una tensione che distanzia il titolo da D. Questo gameplay basato sul suono verrà poi portato alle sue estreme conseguenze in un altro titolo WARP, Real Sound: Kaze no Regret, privo di qualsiasi componente grafica.
Enemy Zero è celebre anche per la sua esclusività su Saturn. Inizialmente presentato su PlayStation, durante l’annuncio ufficiale si scoprì che sarebbe stato un titolo esclusivo per la console Sega, in seguito a un clamoroso gesto di Eno che abbandonò il palco di un evento Sony in polemica con la dirigenza. Il titolo fu poi convertito per Windows, ma mai per la console di casa Sony.
D2, pubblicato successivamente su Dreamcast, chiude l’arco narrativo riportando Laura in un ambiente horror ma interamente in 3D, fondendo meccaniche di survival a una narrazione cinematografica. Laddove D era statico e incentrato sui rompicapi, ed Enemy Zero sperimentava con il suono e l’invisibilità, D2 abbraccia un survival orientato all’azione, dimostrando come WARP abbia fatto evolvere il ruolo di Laura per adattarsi al progresso hardware e alle diverse aspettative del genere.
Nel suo insieme, la trilogia testimonia il fascino esercitato su Eno dall’impiego di una singola attrice digitale per esplorare generi diversi come l’horror gotico, la suspense fantascientifica e il survival action, sfidando al contempo i limiti della messa in scena e della percezione del giocatore. Enemy Zero è il più radicale dei tre, non solo per i suoi nemici invisibili e la dipendenza dall’audio, ma anche per la rottura simbolica con Sony, che lo consacra sia come opera ludica che come manifesto di indipendenza creativa.
Scheda Tecnica
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