Urban Strike: The Sequel to Jungle Strike

Un finale tecnicamente ambizioso ma limitato dall’hardware per la trilogia a 16-bit. Introduce missioni a piedi e sposta l’azione nel cuore della guerra urbana. Il porting SNES soffre di problemi di performance e di un campo visivo sacrificato.

Descrizione

Urban Strike: The Sequel to Jungle Strike rappresenta il terzo e conclusivo capitolo della trilogia d’azione in elicottero firmata Electronic Arts per l’era a 16-bit. Sebbene i primi due titoli fossero pubblicati direttamente da EA, la versione SNES di Urban Strike fu curata da Black Pearl Software, sussidiaria di THQ. La trama vede l’epilogo della lotta contro H.R. Malone, un magnate dei media ed ex leader di una setta, determinato a destabilizzare gli Stati Uniti con un’arma di distruzione di massa. L’ambientazione si sposta dai deserti e dai tropici ai complessi scenari urbani nordamericani, toccando San Francisco, Las Vegas e Washington D.C.

L’innovazione principale di Urban Strike è l’introduzione delle missioni a piedi, una novità assoluta per la serie. In determinati punti, il pilota deve abbandonare il Super Apache per infiltrarsi in edifici, bunker o piattaforme petrolifere, affrontando frenetici scontri in stile run-and-gun isometrico. Questi segmenti impongono al giocatore di navigare tra corridoi angusti armato di fucile, aggiungendo una componente di vulnerabilità tattica. Il parco veicoli si arricchisce inoltre con un Ground Assault Vehicle (GAV) ad alta velocità e un elicottero da trasporto pesantemente corazzato, ognuno dotato di una fisica e di un equipaggiamento peculiari. La gestione costante di carburante, corazza e munizioni resta il fulcro strategico, obbligando a una continua consultazione della mappa per individuare casse di rifornimento tra i grattacieli.

La versione SNES ha richiesto notevoli compromessi tecnici per adattare il complesso motore grafico del Mega Drive all’hardware Nintendo. Come nei titoli precedenti, l’inquadratura risulta notevolmente più ravvicinata, innalzando il livello di sfida a causa dei ridotti tempi di reazione alle minacce esterne. Si riscontrano inoltre cali di frame rate durante i momenti più concitati, caratterizzati da numerosi sprite ed esplosioni a schermo. Nonostante l’hardware Nintendo offra una tavolozza cromatica più vivace e campionamenti audio di qualità superiore grazie al chip Sony SPC700, tali vantaggi sono spesso penalizzati dalla fluidità incerta e dalla rimozione di alcune sequenze cinematiche nei briefing delle missioni, in particolare nella versione PAL.

La critica australiana dell’epoca accolse il titolo con sentimenti contrastanti, pur riconoscendone il valore. La rivista Hyper osservò che, sebbene le sezioni a piedi rappresentassero una curiosa novità, il rallentamento tecnico e la visuale ravvicinata rendevano questo porting il più ostico della trilogia. Analogamente, Nintendo Magazine System Australia lodò la portata del gioco, che vanta ben 10 missioni monumentali, pur notando come la formula “Strike” iniziasse a mostrare i segni del tempo. Questo titolo segna la fine del predominio della serie prima della transizione all’era a 32-bit con Soviet Strike.

Scheda Tecnica

Nome Oggetto
  • Urban Strike: The Sequel to Jungle Strike
Codice Oggetto
  • SNSP-AUSP-EUR
Codice a Barre (EAN/UPC)
  • 3362932403005
Serie
Tipologia
Genere
Regione
Territorio
Confezione
Manuale
Sviluppatore
Editore
Distributore
Supporto
Giocatori
Prezzo di Lancio
  • 119,95 A$
Data di Uscita
Data di Aggiunta
  • 30 marzo 2026