PlayStation Mouse
プレイステーション マウスUna periferica di input specializzata progettata per colmare il divario tra i generi tipici del PC e l’emergente mercato delle console a 32-bit. È stato uno strumento fondamentale per navigare l’ondata di titoli multimediali di metà anni ’90, offrendo un livello di precisione per avventure punta-e-clicca e titoli strategici inarrivabile per il controller digitale standard.
Incluso nel Set
Descrizione
Il PlayStation Mouse (SCPH-1030) fu una periferica lanciata al day-one della console in Giappone; una scelta strategica atta a posizionare la piattaforma non come semplice successore delle console “giocattolo” a 16-bit, bensì come un sofisticato sistema multimediale in grado di gestire software complessi, tradizionalmente appannaggio dei PC di fascia alta. A metà degli anni ’90, con la migrazione verso le console di titoli quali Myst, Lemmings e Discworld, il mouse divenne un accessorio fondamentale per i videogiocatori alla ricerca di un’esperienza domestica autentica. A livello internazionale, la periferica fu successivamente commercializzata come un’alternativa economica per chi desiderava fruire di strategici in tempo reale in stile PC, come Command & Conquer: Red Alert.
Il modello SCPH-1030 è un mouse meccanico a pallina standard, caratterizzato da due tasti principali e privo di rotellina di scorrimento, un design specchio dell’epoca. Tale configurazione lo rendeva simile al Mouse per SNES, entrambi complessivamente inferiori allo Shuttle Mouse a tre tasti del Saturn. La periferica sfrutta la porta controller standard della PlayStation ed è stata notevolmente compatibile con oltre 170 titoli. La sua funzionalità è interamente dipendente dal software; la maggior parte dei giochi richiede che il mouse sia collegato alla Porta 1 per essere riconosciuto correttamente. Alcune delle implementazioni più peculiari si trovano nella serie A-Train e in varie utility in stile desktop come Music Pro o RPG Maker. La periferica era inoltre compatibile con diversi sparatutto in prima persona e titoli light gun (come Area 51 e Die Hard Trilogy), offrendo un’alternativa di alta precisione al D-pad, pur mancando del feedback tattile tipico dell’hardware dedicato come il GunCon.
Il PlayStation Mouse è un documento storico che illustra come le console si siano avvicinate agli input analogici ben prima della standardizzazione dei gamepad analogici. Il mouse veniva venduto insieme a un tappetino in plastica rigida, caratterizzato dal classico logo PlayStation a quattro colori e da una superficie ruvida. In Giappone, diversi titoli furono distribuiti in bundle con il mouse, includendo design del tappetino dedicati al gioco in questione. Per chi desidera conservare una collezione storicamente accurata, questo mouse è indispensabile per vivere l’epoca d’oro del genere punta-e-clicca esattamente come era stato concepito in origine, restando una testimonianza fisica di quando il confine tra home console e personal computer iniziò a farsi labile.
Scheda Tecnica
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