Eternal Darkness ~13 Cursed People~
エターナルダークネス ~-
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Un action-adventure horror psicologico celebrato per i suoi peculiari effetti di sanità mentale e per la struttura narrativa che abbraccia due millenni di storia umana attraverso gli occhi di tredici personaggi, ognuno segnato da un destino tragico legato allo scontro con entità cosmiche antiche. Lo sviluppo e la pubblicazione furono oggetto di pesanti ritardi.
Descrizione
Eternal Darkness ~13 Cursed People~, noto a livello internazionale come Eternal Darkness: Sanity’s Requiem, segue le vicende di Alexandra Roivas, impegnata a indagare sull’omicidio del nonno nel presente. Il ritrovamento del Tomo dell’Eterna Oscurità la proietta nelle vite di dodici altri personaggi — centurioni romani, monaci, danzatrici, studiosi, soldati — ognuno dei quali viene ‘invitato’ nella lotta contro gli Antichi. Leggere il tomo significa vivere le esistenze di questi tredici individui maledetti. Ogni personaggio subisce l’influenza corruttiva delle divinità ancestrali e le loro storie si intrecciano rivelando la secolare resistenza dell’umanità contro queste entità di stampo lovecraftiano. Tra i protagonisti troviamo un centurione romano del 26 a.C., un messaggero franco dell’814 d.C. che si decompone lentamente dopo aver aperto un rotolo maledetto, Ellia, una danzatrice del tempio nel 1150 d.C. sacrificata agli Antichi, e Karim, uno spadaccino persiano del 565 d.C. legato indissolubilmente al tomo. La galleria prosegue con Paul Luther, monaco francescano del 1485 d.C. che scopre eresie all’interno di una cattedrale; Roberto Bianchi, architetto del 1460 d.C. costretto a progettare una torre per rituali proibiti; Peter Jacob, reporter di guerra nel 1916 d.C. che documenta gli orrori sotto un campo di battaglia francese; ed Edward Roivas, il nonno di Alexandra, che nel XX secolo diventa uno dei custodi del tomo prima di essere brutalmente assassinato. Insieme, questi tredici individui formano un’antologia tragica, trascinati nel conflitto contro gli Antichi verso un destino segnato da corruzione, sacrificio o follia. Il sottotitolo dell’edizione giapponese sottolinea proprio questa struttura corale, presentando la narrazione come un arazzo di esistenze segnate, mentre il sottotitolo occidentale, Sanity’s Requiem, pone l’accento sull’orrore psicologico e sugli effetti di sanità mentale che distorcono la percezione del giocatore, abbattendo la quarta parete con allucinazioni, falsi errori di sistema e distorsioni visive. Il titolo ha vissuto un ciclo di sviluppo lungo e tormentato, nato presso Silicon Knights alla fine degli anni ’90 originariamente come progetto per Nintendo 64. Nonostante le prime versioni presentate nel 1999, la portata ambiziosa del gioco, con i suoi tredici personaggi giocabili in epoche diverse, il complesso sistema di sanità mentale e le velleità cinematografiche, si rivelarono troppo onerose per l’hardware N64. Lo sviluppo subì uno stallo, portando Nintendo e Silicon Knights a trasferire il progetto su GameCube, macchina in grado di supportare tale visione. Malgrado l’insolita durata dei lavori, l’uscita finale fu accolta favorevolmente dalla critica per la narrazione ambiziosa e l’atmosfera inquietante, pur faticando a livello commerciale rispetto ai titoli più mainstream della piattaforma. Oggi, il gioco viene ricordato non solo come un thriller psicologico, ma come una monumentale antologia di destini tragici.
Scheda Tecnica
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